Expo 2015, relazioni economiche e turistiche tra Italia e Belgio

expo_2015_logo1“Made of Italians”, Expo 2015 non si dimentica degli emigranti italiani. Promozioni e vantaggi per richiamare i connazionali residenti all’estero a riscoprire le proprie origini e il Bel Paese. È uno dei progetti di Expo 2015 (http://madeofitalians.expo2015.org/) che si terrà a Milano tra maggio e ottobre 2015 e sottolineato durante la presentazione dell’esposizione a Bruxelles, organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Belga e l’Ambasciata italiana, a cui hanno partecipato Piero Galli Direttore di Expo, Alfredo Bastianelli, Leo Delcroix, Commissario generale per il Belgio. L’obiettivo è richiamare circa un milione di cittadini di origine italiana con una riduzione del 25% sul prezzo del biglietto: <<Oltre ai vantaggi legati all’acquisto anticipato del biglietto, abbiamo voluto dedicare un’attenzione speciale ai nostri connazionali all’estero- ha affermato Galli – Il progetto “Made of Italians nasce proprio per accogliere con promozioni straordinarie per mostre, eventi culturali, biglietti ferroviari e aerei, gli italiani residenti all’estero e tutti i cittadini stranieri di origini italiane che visiteranno Expo Milano 2015>> . Importanti sono le relazioni economiche e turistiche instaurate tra i rappresentanti di Expo 2015 e il Belgio. Durante la giornata incontri e accordi sono stati intrapresi dagli organizzatori di EXPO 2015 con alcuni tra i maggiori operatori turistici per la vendita di biglietti del paese nordico e con l’aeroporto di Charleroi, scalo secondario di Bruxelles, per favorire la promozione dell’evento e potenziare i collegamenti con Milano. Accordi per la vendita dei biglietti sono stati avviati anche con note catene commerciali come Carrefour, Fnac, Thomas Cook. Inoltre sarà possibile acquistare i biglietti tramite una app dal sito(www.expo2015.org ) con promozioni del 20% per chi acquista in anticipo. La app, tramite una mappa interattiva, del sito, invierà durante i sei mesi di esposizione, alert sulle iniziative ed esposizioni in programma in base alla localizzazione e agli interessi del visitatore. Dal Belgio, che avrà un padiglione di 2.717 metri quadri, sono attesi circa 600mila persone. Mentre 6 milioni di biglietti sono già stati venduti in tutto il mondo, ma l’obiettivo è di circa 20 milioni di visitatori. Il turismo italiano dovrebbe beneficiare di circa 5 miliardi di euro. L’Expo 2015 rappresenterà un’opportunità anche lavorativa 60mila , secondo stime della Bocconi e della Camera di Commercio, saranno le persone impiegate direttamente o indirettamente per l’evento. “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, è il tema di Expo 2015 che, con oltre 140 paesi partecipanti, organizzazioni internazionali, della società civile e aziende, cercherà di elaborare possibili soluzioni per assicurare a tutti il diritto a un’alimentazione sufficiente, sana e sicura in grado di garantire al contempo la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera agroalimentare. Ogni partecipante avrà un proprio tema, “il nostro cibo, il nostro mondo – Produrre in modo responsabile consumare in modo intelligente” quello indicato per il Belgio.

Irene Giuntella

Belgio, maturità sessuale a 14 anni, si apre il dibattito

Maturità sessuale a 14 anni e quella civile a 18? Questo sembra essere il caso del Belgio, dove il nuovo governo ha deciso di intervenire sulla maggiore età sessuale abbassando il limite da 16 anni a 14. << Attraverso internet i ragazzi si approcciano di più e più rapidamente alla sessualità>> ha commentato a diversi media belgi la sessuologa Pascal De Sutter dell’Universitè Catholique de Louvain. Secondo uno studio condotto nelle Fiandre (http://www.sexpert-vlaanderen.be/ ) un quarto dei ragazzi fiamminghi e un terzo delle ragazze fiamminghe vanno incontro alla loro prima relazione sessuale a quindici anni. La media in generale si attesta intorno ai 17 anni. Il dibattito intanto cresce e ci si domanda se abbassare l’età per il raggiungimento della maturità sessuale non incentiverà i giovani a rapporti precoci? Per Bernard De Vos, delegato generale per i diritti dell’infanzia, che ha rilasciato un’intervista sul media belga Rtbf: <<Io non penso che la legge inciti o meno i giovani a fare sesso. I minori di 16 anni che fanno l’amore non sanno di essere fuorilegge>>. Di parere opposto è lo psichiatra dell’Universitè de Liege Jean-Marie Gauthier secondo cui bisognerebbe lasciare la soglia attuale <<Per me non è affatto una buona idea, i giovani sarebbero più maturi sessualmente ed affettivamente che come cittadini? Si deve permettere al ragazzo di maturare. Secondo le ricerche sociali si è ancora molto naïf a 14 anni, senza dimenticare che l’educazione sessuale nelle scuole non è ben fatta>>.

Mentre la realtà sessuale cambia e i social network e internet rendono più rapidi i tempi, la legge in Belgio, secondo quanto osserva il quotidiano Le Soir, è ancora quella del 1912. A partire dai 16 anni un(a) minore può legalmente avere rapporti sessuali, ma rimane comunque minore civilmente ed è dunque sottomesso all’autorizzazione dei genitori. Al disotto dei 16 anni sono invece proibiti, in quanto illegali, gli atti di carattere sessuale. Dal 2009, con un chiarimento da parte della Corte Costituzionale, si è stabilito che non si tratta di stupro se il minore di 14 anni acconsente volontariamente e coscientemente alla penetrazione sessuale. A seconda delle circostanze, però, l’atto può essere punibile come attentato al pudore e all’integrità sessuale, in ogni caso, con il consenso o meno del minore. Dopo i 16 anni i rapporti sessuali sono autorizzati, ma se sono stati commessi con violenza o minaccia si dovrà parlare di attentato al pudore, la vittima dovrà però provare di non aver acconsentito al rapporto (www.jeminforme.be).

Irene Giuntella

Allez les diables !

 

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Festeggiamenti a Bruxelles, place Flagey- foto di Irene Giuntella

Tra parrucche afro alla Marouane Fellaini e tanto rosso dovunque, non sono si sono risparmiati a Bruxelles i festeggiamenti per le vittorie dei diables rouges, nonostante delle performance non molto convincenti. Le vittorie, contro Algeria, Russia e Corea del Sud, hanno comunque valso alla nazionale belga il piazzamento al primo posto del girone e la qualifica agli ottavi di finale, che vedrà i diables sfidare gli USA martedi’ prossimo.

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Genocidio in Ruanda, le responsabilità del Belgio

Paul Kagame (foto archivio ONU)

Paul Kagame (foto archivio ONU)

Ha già cominciato a bruciare la fiaccola che rimarrà accesa per 100 giorni a Kigali, a ricordare le circa 800.000 vittime del genocidio del Ruanda del 1994, soprattutto di etnia Tutsi.

“Vent’anni fa il Ruanda non aveva un futuro, solo un passato. Oggi possiamo celebrare normali momenti di vita, che gli altri danno per scontati. Se il genocidio rivela la scioccante capacità dell’uomo di commettere crudeltà, le scelte del Ruanda mostrano la sua capacità di rinnovamento”. Queste le parole con cui il presidente del Ruanda Paul Kagame ha inaugurato la cerimonia di commemorazione, a cui erano presenti anche il segretario dell’Onu Ban Ki-moon e numerosi funzionari stranieri.

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Italians, Belgians or Europeans?

Immigrazione Italiana in Belgio da Marcinelle ai giorni nostri, storie di vecchie e nuove migrazioni, identità mischiate tra loro, la ricerca di proprie radici,pregiudizi subiti, una difficile integrazione.